SEI ORE A POLA
by Roberto Pavanello

Per chi, come me e Dario Monferini, ha eliminato dal suo “elenco fornitori“ le agenzie di viaggio, un appuntamento irrinunciabile per organizzare le proprie vacanze “fai da te“ è il B.I.T. , la Fiera Internazionale del Turismo che si svolge ogni anno alla Fiera di Milano verso la metà di febbraio.

Al B.I.T. è possibile trovare, elenchi alberghi, cartine, mappe di praticamente tutti i paesi del mondo. Quest’anno, mentre allo stand della Croazia cercavamo una cartina di Fiume per il nostro mini tour radiofonico dell’ aprile 2006, ci capitò fra le mani un opuscolo di una compagnia di navigazione emiliana, l’Emilia Romagna Lines (telefono 0547675157 Fax 0547674364 e-mail info@emiliaromagnalines.it web www.emiliaromagnalines.it) che pubblicizzava alcuni collegamenti fra l’Emilia e la Croazia. La nostra attenzione cadde sul collegamento settimanale del sabato fra Rimini e Pola. Tutti i sabati estivi, infatti alle 08.20 al porto di Rimini dovrebbe arrivare da Cesenatico e poi ripartire un battello che giunge in Pola alle 10.50 e che riparte da Pola alle 17.15 per essere nuovamente, dopo uno scalo a Cesenatico, in Rimini alle 19.30. La cosa ci tentava enormemente: Dario Monferini passa i suoi mesi di luglio in Rimini, io avrei anche potuto raggiungerlo il venerdì sera e rientrare in Vercelli alla domenica passando un week-end niente male come “aperitivo“ delle vacanze estive e poi sarebbe stato il giusto completamento al viaggio del 25 aprile che ci portò in Lubiana, Capodistria e Fiume.

Ci pensammo un po’ ma in realtà avevamo già deciso: una visita alla redazione italiana di Radio Pola non ci sarebbe affatto dispiaciuta e poi navigando un po’ in Internet avevamo scoperto che in Pola esistono altre due radio private, esattamente come in Fiume, Arena Radio e Radio Maestral. Sei ore a disposizione non sono molte ma sicuramente sufficienti a visitare tre emittenti. Cosi ad inizio giugno acquistammo on-line i biglietti, 108 Euro a testa, un po’ carucci ma sicuramente in due ore e mezza da Rimini a Pola non ci andate né in auto, né in treno e poi crepi l’avarizia!

E cosi venerdì 7 luglio alle ore 14.45 partivo in treno a destinazione di Milano (mezza giornata di ferie fa sempre bene alla salute !), ove giungevo alle 15.40 e poi alle 17.10 partivo a destinazione di Bologna con l’ICplus 563. Alle 19.16 ero in Bologna, breve sosta cena e alle 20.38 ripartenza per Rimini con il Regionale 2135, ove giungevo alle 22.05. Breve passeggiata su Viale Vespucci e il lungomare e giungevo al Residence Piccadilly, il luogo ove Dario Monferini si scatena in mostruose ricezioni FM dalla Slovenia e dalla Croazia. Si scambiavano due chiacchiere e poi a nanna in quanto la sveglia, il giorno successivo, sarebbe stata alquanto mattutina.

Era infatti alle 6 di sabato 8 luglio che ci dovevamo svegliare in quanto il giorno prima la compagnia di navigazione ci aveva contattati telefonicamente per dirci che quel sabato il battello non avrebbe fatto scalo a Rimini ma che ci avrebbero portati a Cesenatico con un pullmann  in partenza dal porto di Rimini alle 07.00. Vi lascio immaginare gli accidenti, che io, noto dormiglione, ho tirato!!!!! Comunque alle 08.45, chissà perché questo ritardo, si partiva da Cesenatico a destinazione di Pola su un Adriatico liscio come l’olio. Non mancavamo di accendere i nostri Degen e alle 11.25, con solo mezzora di ritardo rimettevamo piedi in Croazia. Subito cercavamo un taxi per farci portare alla radio privata più vicina, non importava se essa fosse Arena Radio o Radio Maestral. Trovavamo subito il taxista più furbo di Pola! Ci diceva che ad Arena Radio non poteva portarci (doveva essere un addetto di qualche setta religiosa che impedisce ai suoi membri di raggiungere stazioni radiofoniche il cui nome inizi per A) ma che ci avrebbe portato a Radio Maestral. Faceva 150 metri e ci scaricava dicendoci che Radio Maestral era li. Ci offriva pure la corsa! Mah, qualche dubbio l’avevamo. Guardavamo i campanelli e non vedevamo nessun nome di Radio Maestral, guardavamo la targa della via e non era quella di Radio Maestral, facevamo un giretto attorno e vedevamo una vecchia antenna FM arrugginita! Spiegato l’arcano: quella era la vecchia sede di Radio Maestral. Ma perché i taxista si prendono iniziative? Noi l’indirizzo giusto glielo avevamo dato! Và beh, eravamo a 150 metri a Nord del porto, il punto iniziale della nostra avventura, non ci restava altro da fare che tornare indietro e raggiungere l’Ufficio Turistico situato di fronte al porto a farci dare una cartina per capire ove fossero queste due radio (in Internet si trova unicamente una cartina ove i nomi delle vie sono illeggibili ed al BIT, allo stand della Croazia, lo scorso febbraio la cartina di Pola, cosi come quella di Fiume, era materiale inesistente). Scoprivamo cosi che non erano lontane, perfettamente raggiungibili a piedi, ma ormai era tardi mancavano pochi minuti a mezzogiorno, l’orario ove avevamo appuntamento alla redazione italiana di Radio Pola con il Sig. Valmer Cusma, il responsabile della stessa e quindi subito ci spostavamo ad essa, a piedi dato che è situata 100 metri dall’Ufficio Turistico e dal nostro punto di arrivo, il porto di Pola.

Radio Pola è situata in un edificio di fine ‘800-inizio ‘900 proprio sul lungomare e non avevamo nessun problema a superare l’addetto alla sicurezza dato che avevamo una e-mail di invito del Sig. Cusma, raggiungevamo il secondo piano dello stabile e dopo aver aperto un po’ di porte dei vari uffici trovavamo finalmente Valmer che ci stava attendendo. Il Sig. Cusma è una persona squisita: subito ci faceva accomodare nel suo ufficio ed iniziavamo a parlare del perché della nostra presenza e del lavoro che la redazione italiana svolge. La HR (Hrvatski Radio, la radio nazionale croata) attiva vari servizi regionali in tutta la Croazia e Radio Pula è uno di essi. Opera in FM sulle frequenze di 93.9 , 96.4 , 100.0 e 101.3 MHz (anni fa anche sull’onda media di 1485 KHz) e per una dozzina di ore al giorno irradia un programma locale in lingua croata all’interno del quale trovano spazio anche le realizzazioni della redazione italiana. Vengono diffusi 2 notiziari di 5 minuti dalle 11 alle 11.05 e dalle 14 alle 14.05 ed un programma di mezzora dalle.17 alle 17.30 (ora della Croazia) Questo programma di mezzora a partire dall’autunno verrà prolungato ad un’ora (la decisione è già stata ufficialmente presa) con l’introduzione di rubriche settimanali legate a diversi argomenti quali la cultura, la musica, i problemi dei pensionati INPS (vi sono ancor oggi cittadini croati che beneficiano di pensioni di guerra erogate dall’INPS in quanto questi hanno combattuto nel Regio Esercito Italiano dal 10 giugno 1940 all’ 8 settembre 1943). Un sogno del Sig. Cusma sarebbe quello di un programma italiano sull’intero arco della giornata con la creazione di una specie di Radio Capodistria croata, magari unificando le due sezioni di Pola e Fiume ma, purtroppo, questo per ora rimane solo un sogno, ma chissà che magari un giorno… Si proseguiva con una visita agli studi: Radio Pola dispone di due studi per la diretta e la registrazione dei programmi e di un grosso studio per la registrazione di brani musicali dal vivo. Fra i compiti di Radio Pola vi è infatti anche quello di salvaguardare la musica popolare istriana con l’incisione dei brani di vari gruppi locali e in questo un grande esperto è proprio Valmer Cusma che si diletta anche a comporre canzoni. Ne aveva composta anche una dedicata alla città e che doveva essere incisa dal figlio più illustre della comunità italiana di Pola, Sergio Endrigo, ma la prematura morte di questi ha purtroppo posto fine al progetto. Ritornati nell’ufficio di Valmer venivamo omaggiati di vari materiali fra cui adesivi e una bottiglia di vino col logo dell’emittente e non mancavo di farmi confermare un mio rapporto di ascolto fatto nel 2003 quando la Voce di Croazia anziché come ora ritrasmettere sull’onda media il programma italiano di Radio Fiume ritrasmetteva quello di Radio Pola. Valmer ci spiegava anche il perché di questo cambiamento deciso dai vertici di Zagabria: il programma di Fiume, a differenza di quello di Pola, ospita anche notizie internazionali e quindi è più adatto ad una programmazione per l’estero. A questo punto chiedevamo al Sig. Cusma un’ ultimo favore, quello di telefonare a Arena Radio e Radio Maestral per vedere se c’era qualcuno (erano le 13 passate di un sabato di luglio!) e come temevamo nessuno rispondeva. Peccato, il ritardo della nave e il taxista troppo intraprendente ci avevano impedito la visita ad almeno una delle due radio private. Sarà per un'altra volta!!  A questo punto ci congedavamo dal Sig. Cusma lieti di aver visitato un altro dei servizi in lingua italiana che popolano l’etere radiofonico e scendevamo in strada ad attendere un taxi che Valmer ci aveva gentilmente richiesto. Grazie di tutto Valmer, ci hai permesso di vivere un altro indimenticabile momento!

A quel punto, avendo la certezza che sia ad Arena Radio che a Radio Maestral non vi fosse nessuno decidevamo di raggiungere il Monte Paradiso, l’altura più elevata di Pola per dare una sbirciata al dial FM. Trovavamo un bar, bar Monte Paradiso, con veranda all’ombra e con prezzi veramente ok (una coppa gelato l’equivalente in kune di 1 Euro !!) e li ci sistemavamo per mettere un po’ all’opera i nostri Degen . Non vi era E sporadico ma il dial era pressoché pieno di network italiani con trasmettitori che andavano dal Friuli all’Umbria, non mancava qualche slovena e con molto piacere ascoltavamo anche due radio visitate durante il ponte del 25 aprile; la slovena Radio Capris di Capodistria e la croata Primorski Radio di Fiume.

Alle 16.40 davamo inizio alle operazioni di rientro facendoci chiamare un taxi. Li rischiavamo grosso! Il taxi arrivava ben 35 minuti dopo, alle 17.15, proprio quando la nostra nave doveva partire, ma per nostra fortuna alle 17.25 la trovavamo ancora al porto e potevamo cosi rimbarcarci per Cesenatico. Li arrivati, verso le 19.45, altra piccola avventura: eravamo in 14 a dover tornare in Rimini ed il pulmino era solo per 12 passeggeri. Due dovevano tornare con l’auto privata del comandante della nave!!! Ci offrivamo volontari e cosi anziché pigiati come sardine su di un minipulmino tornavamo a Rimini comodamente seduti in auto, ma non solo, anziché al porto ci facevamo pure portare nelle vicinanze del ristorante ove avremmo degnamente concluso questa bella giornata con una ancor più bella mangiata ed una megabevuta di limoncelli gentilmente offertici, 6 a testa, siamo stati onesti!!!!!!

Domenica la sveglia suonava un po’ più tardi. Alle 09.00 colazione, poi spiaggia e alle 10.45 puntuale come un orologio bagno di mare, il primo di questa estate che vedrà come elemento conduttore delle mie ferie proprio il Mar Mediterraneo.

Alle 12 iniziavano le operazioni di rientro. Salutati Dario e sua madre con l’autobus 11 mi portavo alla stazione ferroviaria da dove, alle 14.22 con l’IC 562 partivo alla volta di Milano. Alle 17.50 ero in Milano e alle 18.20, l’ultimo treno, quello per Vercelli ove arrivavo alle 19.15 giusto in tempo per assistere al trionfo della finale del Campionato del mondo di calcio e questa volta la tristezza che sempre accompagna questi momenti era mitigata dal pensiero che fra un mese esatto sarei stato in Corsica.

A risentirci fra neanche un paio di mesi per il resoconto di Mediterraneo 2006!!!

Roberto Pavanello

 

Gli indirizzi delle emittenti di Pola

R. POLA - Riva 10 - 52100 Pula-Pola - Croazia
Web www.hrt.hr/hr/hrpula e-mail Valmer.Cusma@hrt.hr

R. ARENA - Stiglicheva 12 - 52100 Pula-Pola - Croazia
e-mail arena-radio@pu.hinet.hr

R. MAESTRAL - Anticova 5 - 52100 Pula-Pola - Croazia
Web www.radio-maestral.hr e-mail radio-maestral@pu.htnet.hr

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