SEI ORE A POLA
Per chi, come me e Dario Monferini, ha eliminato dal suo
“elenco fornitori“ le agenzie di viaggio, un appuntamento irrinunciabile per
organizzare le proprie vacanze “fai da te“ è il B.I.T. , la Fiera Internazionale
del Turismo che si svolge ogni anno alla Fiera di Milano verso la metà di
febbraio.
Al B.I.T. è possibile trovare, elenchi alberghi, cartine,
mappe di praticamente tutti i paesi del mondo. Quest’anno, mentre allo stand
della Croazia cercavamo una cartina di Fiume per il nostro mini tour radiofonico
dell’ aprile 2006, ci capitò fra le mani un opuscolo di una compagnia di
navigazione emiliana, l’Emilia Romagna Lines (telefono 0547675157 Fax 0547674364
e-mail
info@emiliaromagnalines.it web
www.emiliaromagnalines.it) che pubblicizzava alcuni collegamenti fra
l’Emilia e la Croazia. La nostra attenzione cadde sul collegamento settimanale
del sabato fra Rimini e Pola. Tutti i sabati estivi, infatti alle 08.20 al porto
di Rimini dovrebbe arrivare da Cesenatico e poi ripartire un battello che giunge
in Pola alle 10.50 e che riparte da Pola alle 17.15 per essere nuovamente, dopo
uno scalo a Cesenatico, in Rimini alle 19.30. La cosa ci tentava enormemente:
Dario Monferini passa i
suoi mesi di luglio in Rimini, io avrei anche potuto raggiungerlo il venerdì
sera e rientrare in Vercelli alla domenica passando un week-end niente male come
“aperitivo“ delle vacanze estive e poi sarebbe stato il giusto completamento al
viaggio del 25 aprile che ci portò in Lubiana, Capodistria e Fiume.
Ci pensammo un po’ ma in realtà avevamo già deciso: una
visita alla redazione italiana di Radio Pola non ci sarebbe affatto dispiaciuta
e poi navigando un po’ in Internet avevamo scoperto che in Pola esistono altre
due radio private, esattamente come in Fiume, Arena Radio e Radio Maestral. Sei
ore a disposizione non sono molte ma sicuramente sufficienti a visitare tre
emittenti. Cosi ad inizio giugno acquistammo on-line i biglietti, 108 Euro a
testa, un po’ carucci ma sicuramente in due ore e mezza da Rimini a Pola non ci
andate né in auto, né in treno e poi crepi l’avarizia!
E cosi venerdì 7 luglio alle ore 14.45 partivo in treno a
destinazione di Milano (mezza giornata di ferie fa sempre bene alla salute !),
ove giungevo alle 15.40 e poi alle 17.10 partivo a destinazione di Bologna con
l’ICplus 563. Alle 19.16 ero in Bologna, breve sosta cena e alle 20.38
ripartenza per Rimini con il Regionale 2135, ove giungevo alle 22.05. Breve
passeggiata su Viale Vespucci e il lungomare e giungevo al Residence Piccadilly,
il luogo ove Dario Monferini
si scatena in mostruose ricezioni FM dalla Slovenia e dalla Croazia. Si
scambiavano due chiacchiere e poi a nanna in quanto la sveglia, il giorno
successivo, sarebbe stata alquanto mattutina.
Era infatti alle 6 di sabato 8 luglio che ci dovevamo
svegliare in quanto il giorno prima la compagnia di navigazione ci aveva
contattati telefonicamente per dirci che quel sabato il battello non avrebbe
fatto scalo a Rimini ma che ci avrebbero portati a Cesenatico con un pullmann
in partenza dal porto di Rimini alle 07.00. Vi lascio immaginare gli accidenti,
che io, noto dormiglione, ho tirato!!!!! Comunque alle 08.45, chissà perché
questo ritardo, si partiva da Cesenatico a destinazione di Pola su un Adriatico
liscio come l’olio. Non mancavamo di accendere i nostri Degen e alle 11.25, con
solo mezzora di ritardo rimettevamo piedi in Croazia. Subito cercavamo un taxi
per farci portare alla radio privata più vicina, non importava se essa fosse
Arena Radio o Radio Maestral. Trovavamo subito il taxista più furbo di Pola! Ci
diceva che ad Arena Radio non poteva portarci (doveva essere un addetto di
qualche setta religiosa che impedisce ai suoi membri di raggiungere stazioni
radiofoniche il cui nome inizi per A) ma che ci avrebbe portato a Radio Maestral.
Faceva 150 metri e ci scaricava dicendoci che Radio Maestral era li. Ci offriva
pure la corsa! Mah, qualche dubbio l’avevamo. Guardavamo i campanelli e non
vedevamo nessun nome di Radio Maestral, guardavamo la targa della via e non era
quella di Radio Maestral, facevamo un giretto attorno e vedevamo una vecchia
antenna FM arrugginita! Spiegato l’arcano: quella era la vecchia sede di Radio
Maestral. Ma perché i taxista si prendono iniziative? Noi l’indirizzo giusto
glielo avevamo dato! Và beh, eravamo a 150 metri a Nord del porto, il punto
iniziale della nostra avventura, non ci restava altro da fare che tornare
indietro e raggiungere l’Ufficio Turistico situato di fronte al porto a farci
dare una cartina per capire ove fossero queste due radio (in Internet si trova
unicamente una cartina ove i nomi delle vie sono illeggibili ed al BIT, allo
stand della Croazia, lo scorso febbraio la cartina di Pola, cosi come quella di
Fiume, era materiale inesistente). Scoprivamo cosi che non erano lontane,
perfettamente raggiungibili a piedi, ma ormai era tardi mancavano pochi minuti a
mezzogiorno, l’orario ove avevamo appuntamento alla redazione italiana di Radio
Pola con il Sig. Valmer Cusma, il responsabile della stessa e quindi subito ci
spostavamo ad essa, a piedi dato che è situata 100 metri dall’Ufficio Turistico
e dal nostro punto di arrivo, il porto di Pola.
Radio Pola è situata in un edificio di fine ‘800-inizio ‘900
proprio sul lungomare e non avevamo nessun problema a superare l’addetto alla
sicurezza dato che avevamo una e-mail di invito del Sig. Cusma, raggiungevamo il
secondo piano dello stabile e dopo aver aperto un po’ di porte dei vari uffici
trovavamo finalmente Valmer che ci stava attendendo. Il Sig. Cusma è una persona
squisita: subito ci faceva accomodare nel suo ufficio ed iniziavamo a parlare
del perché della nostra presenza e del lavoro che la redazione italiana svolge.
La HR (Hrvatski Radio, la radio nazionale croata) attiva vari servizi regionali
in tutta la Croazia e Radio Pula è uno di essi. Opera in FM sulle frequenze di
93.9 , 96.4 , 100.0 e 101.3 MHz (anni fa anche sull’onda media di 1485 KHz) e
per una dozzina di ore al giorno irradia un programma locale in lingua croata
all’interno del quale trovano spazio anche le realizzazioni della redazione
italiana. Vengono diffusi 2 notiziari di 5 minuti dalle 11 alle 11.05 e dalle 14
alle 14.05 ed un programma di mezzora dalle.17 alle 17.30 (ora della Croazia)
Questo programma di mezzora a partire dall’autunno verrà prolungato ad un’ora
(la decisione è già stata ufficialmente presa) con l’introduzione di rubriche
settimanali legate a diversi argomenti quali la cultura, la musica, i problemi
dei pensionati INPS (vi sono ancor oggi cittadini croati che beneficiano di
pensioni di guerra erogate dall’INPS in quanto questi hanno combattuto nel Regio
Esercito Italiano dal 10 giugno 1940 all’ 8 settembre 1943). Un sogno del Sig.
Cusma sarebbe quello di un programma italiano sull’intero arco della giornata
con la creazione di una specie di Radio Capodistria croata, magari unificando le
due sezioni di Pola e Fiume ma, purtroppo, questo per ora rimane solo un sogno,
ma chissà che magari un giorno… Si proseguiva con una visita agli studi: Radio
Pola dispone di due studi per la diretta e la registrazione dei programmi e di
un grosso studio per la registrazione di brani musicali dal vivo. Fra i compiti
di Radio Pola vi è infatti anche quello di salvaguardare la musica popolare
istriana con l’incisione dei brani di vari gruppi locali e in questo un grande
esperto è proprio Valmer Cusma che si diletta anche a comporre canzoni. Ne aveva
composta anche una dedicata alla città e che doveva essere incisa dal figlio più
illustre della comunità italiana di Pola, Sergio Endrigo, ma la prematura morte
di questi ha purtroppo posto fine al progetto. Ritornati nell’ufficio di Valmer
venivamo omaggiati di vari materiali fra cui adesivi e una bottiglia di vino col
logo dell’emittente e non mancavo di farmi confermare un mio rapporto di ascolto
fatto nel 2003 quando la Voce di Croazia anziché come ora ritrasmettere
sull’onda media il programma italiano di Radio Fiume ritrasmetteva quello di
Radio Pola. Valmer ci spiegava anche il perché di questo cambiamento deciso dai
vertici di Zagabria: il programma di Fiume, a differenza di quello di Pola,
ospita anche notizie internazionali e quindi è più adatto ad una programmazione
per l’estero. A questo punto chiedevamo al Sig. Cusma un’ ultimo favore, quello
di telefonare a Arena Radio e Radio Maestral per vedere se c’era qualcuno (erano
le 13 passate di un sabato di luglio!) e come temevamo nessuno rispondeva.
Peccato, il ritardo della nave e il taxista troppo intraprendente ci avevano
impedito la visita ad almeno una delle due radio private. Sarà per un'altra
volta!! A questo punto ci congedavamo dal Sig. Cusma lieti di aver visitato un
altro dei servizi in lingua italiana che popolano l’etere radiofonico e
scendevamo in strada ad attendere un taxi che Valmer ci aveva gentilmente
richiesto. Grazie di tutto Valmer, ci hai permesso di vivere un altro
indimenticabile momento!
A quel punto, avendo la certezza che sia ad Arena Radio che a
Radio Maestral non vi fosse nessuno decidevamo di raggiungere il Monte Paradiso,
l’altura più elevata di Pola per dare una sbirciata al dial FM. Trovavamo un
bar, bar Monte Paradiso, con veranda all’ombra e con prezzi veramente ok (una
coppa gelato l’equivalente in kune di 1 Euro !!) e li ci sistemavamo per mettere
un po’ all’opera i nostri Degen . Non vi era E sporadico ma il dial era
pressoché pieno di network italiani con trasmettitori che andavano dal Friuli
all’Umbria, non mancava qualche slovena e con molto piacere ascoltavamo anche
due radio visitate durante il ponte del 25 aprile; la slovena Radio Capris di
Capodistria e la croata Primorski Radio di Fiume.
Alle 16.40 davamo inizio alle operazioni di rientro facendoci
chiamare un taxi. Li rischiavamo grosso! Il taxi arrivava ben 35 minuti dopo,
alle 17.15, proprio quando la nostra nave doveva partire, ma per nostra fortuna
alle 17.25 la trovavamo ancora al porto e potevamo cosi rimbarcarci per
Cesenatico. Li arrivati, verso le 19.45, altra piccola avventura: eravamo in 14
a dover tornare in Rimini ed il pulmino era solo per 12 passeggeri. Due dovevano
tornare con l’auto privata del comandante della nave!!! Ci offrivamo volontari e
cosi anziché pigiati come sardine su di un minipulmino tornavamo a Rimini
comodamente seduti in auto, ma non solo, anziché al porto ci facevamo pure
portare nelle vicinanze del ristorante ove avremmo degnamente concluso questa
bella giornata con una ancor più bella mangiata ed una megabevuta di limoncelli
gentilmente offertici, 6 a testa, siamo stati onesti!!!!!!
Domenica la sveglia suonava un po’ più tardi. Alle 09.00
colazione, poi spiaggia e alle 10.45 puntuale come un orologio bagno di mare, il
primo di questa estate che vedrà come elemento conduttore delle mie ferie
proprio il Mar Mediterraneo.
Alle 12 iniziavano le operazioni di rientro. Salutati Dario e
sua madre con l’autobus 11 mi portavo alla stazione ferroviaria da dove, alle
14.22 con l’IC 562 partivo alla volta di Milano. Alle 17.50 ero in Milano e alle
18.20, l’ultimo treno, quello per Vercelli ove arrivavo alle 19.15 giusto in
tempo per assistere al trionfo della finale del Campionato del mondo di calcio e
questa volta la tristezza che sempre accompagna questi momenti era mitigata dal
pensiero che fra un mese esatto sarei stato in Corsica.
A risentirci fra neanche un paio di mesi per il resoconto di
Mediterraneo 2006!!!
Roberto Pavanello
Gli indirizzi delle emittenti di Pola
R. POLA - Riva 10 - 52100 Pula-Pola - Croazia
R. ARENA - Stiglicheva 12 - 52100 Pula-Pola - Croazia
R. MAESTRAL - Anticova 5 - 52100 Pula-Pola - Croazia
by Roberto Pavanello
Web
www.hrt.hr/hr/hrpula e-mail
Valmer.Cusma@hrt.hr
e-mail
arena-radio@pu.hinet.hr
Web
www.radio-maestral.hr e-mail
radio-maestral@pu.htnet.hr