RADIO & TV STORY
a cura di Nicola Franceschini

Vi rigiro alcune curiosità dalla storia della radio e della tv in Italia che ho trovato leggendo un testo molto interessante che consiglio a tutti ("Storia della radio e della televisione in Italia" di Franco Monteleone). Indubbiamente, ho scoperto cose che nemmeno immaginavo:

1) La prima radio libera d'Italia? Tutti sono pronti a rispondere che si tratta di Radio Milano International (nata nel marzo del '75). In realtà, se consideriamo casi immediatamente repressi, va ricordata la nascita (nel 1970!!) di Radio Sicilia Libera (di Danilo Dolci) che aveva cominciato a trasmettere illegalmente dalla valle terremotata del Belice (il testo non cita se in FM o AM). Inoltre, i primi fermenti di Radio Parma presero vita nel gennaio del '75, due mesi prima della futura One-O-One.

2) Spetta a TeleBiella, come noto, il primato di prima tv privata, inizialmente diffusa via cavo. Era il 1971, ma già nel gennaio '73 l'emittente venne fatta tacere, fino ad un pronunciamento della magistratura che ne autorizzò la riapertura. Dal '74, fu un fiorire di emittenti private (al di là di TeleMonteCarlo, Svizzera Tv e TeleCapodistria) - prima via cavo poi via etere - tra cui spiccano, in ordine cronologico dopo TeleBiella, Firenze Libera, Telesuperba, Qui Modena, Savona TV ecc... Già dal 1956, tuttavia, era stato chiesto invano al Ministero delle poste e telecomunicazioni di concedere canali televisivi al di fuori della concessione statale alla Rai. Artefice dell'originale (all'epoca) richiesta fa una società privata collegata al quotidiano romano "Il Tempo". Si passò direttamente ai fatti, inoltre, in Lombardia. La società milanese TVL Televisione Libera, nata per iniziativa di un industriale sostenuto dall'Italcementi e da gruppi editoriali stranieri, tra cui la discografica RCA, dichiara di voler procedere a costituire una rete di televisione concorrenziale alla RAI!! Nel 1958, le installazioni di TVL vengono sequestrate ed i responsabili della società si appellano inutilmente all'incostituzionalità della decisione, contestando la legittimità del monopolio RAI.

3) Perchè la tv a colori arrivò all'estero già dalla fine degli anni '60, mentre la RAI iniziò le prime sperimentazioni nel '75, diventando ufficialmente "a colori" nel '77? Per una serie di motivi, tra cui l'impedimento da una vasta polemica condotta dal Partito Repubblicano (per questioni di rigore economico), dalle industrie automobilistiche (che vedevano nel nuovo consumo durevole una pericolosa alternativa all'acquisto della seconda macchina) e dalla carta stampata, che temeva il rafforzamento di investimenti pubblicitari in tv a discapito dei propri. E pensare che negli Stati Uniti il colore venne sperimentato nel '40 e che la RCA vendette i primi tv color già nel 1954!!

4) Concludo con la storia delle attivazioni dei primi ripetitori tv:

1939 - si effettuano i primi esperimenti di trasmissioni televisive dal ripetitore romano di Monte Mario

10/07/1949 - entra in funzione il primo ripetitore tv di Torino-Eremo, con lo scopo di effettuare prove per la scelta dello standard di trasmissione

11/09/1949 - iniziano le trasmissioni sperimentali da Torino e da Milano

26/01/1952 - vengono concessi in esclusiva alla Rai i servizi di radioaudizioni circolari, di televisione circolare, di telediffusione su filo e - senza esclusività - il servizio di radiofotografia circolare, fino al 15/12/1972

12/04/1952 - entra in funzione il trasmettitore tv ed il Centro di produzione di Milano-Corso Sempione, dotato di due studi

03/04/1953 - entra in funzione il trasmettitore interregionale (per Lombardia e Piemonte) di Monte Penice

20/09/1953 - entra in funzione il trasmettitore di Genova-Portofino

03/10/1953 - entrano in funzione il trasmettitore romano tv di Monte Mario ed uno studio tv in via Asiago. Attivato il collegamento video a onde metriche fra Milano e Roma

01/11/1953 - attivato il trasmettitore tv di Monte Peglia

15/12/1953 - attivato il trasmettitore tv toscano di Monte Serra

03/01/1954, ore 11.00 - debuttano le prime trasmissioni RAI (palinsesto del primo giorno: 11.00-14.30 annunci e discorsi ufficiali, tra cui quello del presidente della Rai, Cristiano Ridomi * a seguire, la trasmissione "Arrivi e partenze" condotta - che strano!! - da Mike Bongiorno * la giornata si conclude con la "Domenica sportiva")

Nei mesi successivi, vennero attivati ripetitori anche per il resto d'Italia (l'etere tuttavia non era saturo, per cui ne bastavano molti meno degli attuali per coprire l'intero territorio)

04/11/1961, ore 21.05 - nasce RaiDue (all'epoca chiamata "Secondo programma"). Palinsesto del primo giorno: 21.05 trasmissioni a soggetto 1915-1918 (la guerra e la vittoria) * a seguire, il Telegiornale ed il balletto "La regina cattiva". Fine dei programmi alle 23.15.

...e con questo "polpettone", vi saluto (non per molto!! ;-))

Nicola Franceschini

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