MUSEO DA RADIO DE LISBOA
Rua do Quelhas 21 - Lisboa, per anni quest’indirizzo è stato noto a tutti coloro che si dilettavano all’ascolto dei programmi in lingua italiana diffusi sulle onde corte. Era infatti l’indirizzo a cui inviare i rapporti d’ascolto al servizio italiano di Radio Portogallo in quanto nella bella palazzina ricoperta da azulejos aveva sede la Emissora Nacional de Radiodifusao, poi diventata Radiodifusao Portoghesa, la RDP. Negli anni ‘80 tutti i servizi radiofonici della RDP, vennero trasferiti nella Rua do Sao Margal prima e nell’Avenida de Duarte Pacheco poi e la palazzina rimase inutilizzata fino a che il 14 marzo del 1992 vi venne aperto il Museu da Ràdio, il Museo della Radio della RDP. La prima idea di un museo della radio in Lisbona fu eleborata dal Radio Clube Portugues, la stazione che avrebbe poi dato vita a Radio Comercial, verso la metà degli anni ‘60. Subito venne lanciata una campagna atta a ricevere donazioni di apparecchiature radio. Il successo ottenuto portò alla realizzazione di una mostra temporanea nella Rua Sampaio e Pina ora sede della summenzionata Radio Comercial, ma la mancanza di spazi adeguati bloccò il progetto di un’esposizione permanente. Fu solo nel 1982, a seguito della creazione della RDP, nata dall’unione dell’Emissora Nacional con le stazioni radiofoniche nazionalizzate a seguito della Rivoluzione dei Garofoni, Radio Clube Portugues, Radio Graga, Radio Peninsular, Radio Voz de Lisboa, Clube Radiofonico de Portugal, Radio Ribatejo e Radio Alta Douro, che si diede vita ad un serio lavoro di recupero e restauro delle vecchie apparecchiature di proprietà di queste stazioni. Il materiale a disposizione, grazie anche a donazioni di privati cittadini, divenne ben presto notevole: un migliaio di ricevitorI dagli anni ‘20 agli anni ‘60, di cui alcuni di straordinaria bellezza e rarità, attrezzature di registrazione e riproduzione del suono, attrezzature da studio, parti di trasmettitori, dischi, nastri magnetici, libri e giornali. Negli anni dal 1981 al 1989, tale materiale fu esposto un po’ in tutti gli edifici della RDP, e all’esposizione itinerante “SESSENTA ANOS DE RADIO“, tenutasi a Lisbona in Portogallo e a Sao Paulo e Rio de Janeiro in Brasile nel 1986. Finalmente nel 1989, sì “libero“ l’edificio della Rua do Quelhas 21, una bella palazzina del XIXa secolo, ed il materiale raccolto poté avere la sua degna sede. Inaugurato il 14 maggio 1992, il Museo da Ràdio dispone oggi di 13 sale d’esposizione, di un auditorium, di una sala per esposizioni temporanee, di una biblioteca, di un laboratorio per la riparazione di apparecchiature e recupero di documenti sonori, di una stazione da radioamatore occasionalmente attiva. Ma cosa offre al visitatore il Museo della RDP? Essenzialmente una storia completa della radiodiffusione portoghese. Le prime sale sono dedicate alle origine della radio, il primo materiale che il visitatore incontra è un pannello con la trascrizione delle leggi Maxwell, il fondamento teorico delle onde elettromagnetiche, e quindi si passa all’esposizione delle apparecchiature di Morse, Popov e Marconi. Il nostro Guglielmo è ricordato da una riproduzione delle sue apparecchiature di trasmissione e ricezione e dalla celebre foto che lo ritrae davanti ad esse ( la stessa riprodotta sull’ultimo francobollo a lui dedicato dalle nostre poste >. Seguono poi una vastissima esposizione di ricevitori, di tutto il mondo, dagli anni ‘20 al Kenwood RIOOO ancora utilizzato per monitorare i programmi per l’estero di Radio Portugal negli anni ‘80. Ma essendo un museo creato da un ente di radiodiffusione non è solo un’esposizione di ricevitori, è anche e soprattutto una vetrina della sua storia. E’ infatti possibile ammirare enormi valvole dei trasmettitori dell’allora Emissora Nacional, microfoni, di ogni foggia e dimensione, le apparecchiature utilizzate dai “rumoristi“ alcune veramente incredibili e originali (nota: i rumoristi erano quei veri e propri artisti che quando non esistevano ancora gli effetti speciali creavano i vari rumori di sottofondo delle radio commedie. Un pezzo di cuoio sbattuto ricreava il rumore del vento, una vaschetta piena di ghiaia serviva a riprodurre i rumori di una passeggiata in campagna,un annaffiatoio ed un pezzo di legno riproducevano la pioggia ecc.) le apparecchiature per la riproduzione dei suoni registrati su rullo di cera, studi di trasmissione degli anni ‘30 e ‘40, fotografie dei centri di trasmissione sia del Portogallo continentale che delle isole e degli ex possedimenti coloniali, fotografie degli studi mobili, le insegne stradali delle varie sedi regionali della Emissora Nacional, alcune pubblicazioni sia portoghesi che estere fra cui, purtroppo sottovetro, una copia di un WRTH degli anni ‘50. Il Museo da Radio è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 17 e l’ingresso è gratuito. Maggiori informazioni si possono ottenere al numero di telefono ( 00351213950762, per fax al numero 00351213957149, per email all’indirizzo museudaradio@rdp.pt e all’URL http://www.rdp.pt. Il museo è facilmente raggiungibile con il tram n0 28 che transita nella più importante arteria turistica di Lisbona, la Rua Augusta, occorre poi scendere alla fermata della Calcada da Estrela e percorrere la Rua Das Francesinhas fino all’incrocio con la Rua do Quelhas. Il Museo è posto all’angolo fra le due vie.
Consiglio finale: se andate a Lisbona non perdetevelo!
ROBERTO PAVANELLO