DIGITAL RADIO MONDIALE: IL FUTURO DELLE ONDE CORTE?
di Giovanni Lorenzi, IT9TZZ

Le trasmissioni in onde corte continueranno ad assicurare una certa diffusione delle notizie e delle informazioni. Ciò è particolarmente vero quando altre forme di diffusione che utilizzano altre tecnologie falliscono come ad esempio la rete Internet sovraffollata o semplicemente non disponibile.

La HFCC (High Frequency Co-ordination Conference) che coordina l’uso delle frequenze ha comunicato che la richiesta di ottenimento di uno spazio all’interno dello spettro delle onde corte da parte delle stazioni continua in modo molto pressante a dispetto del fatto che l’uso in ricezione delle onde corte sta perdendo popolarità sulla base del successo delle nuove tecnologie.

Un grosso vantaggio delle onde corte è la capacità di poter coprire vaste aree, in particolar modo quelle con scarsi mezzi di comunicazione, poche strade e territori accidentati. Spesso questo vantaggio viene annullato dalle scarse caratteristiche dei ricevitori e dall’inesperienza di molti ascoltatori.

Per assicurare la sopravvivenza della diffusione in AM al di sotto dei 30 MHz (onde corte, medie e lunghe) una cordata di emittenti, nel 1998 ha fondato la DRM (Digital Radio Mondiale). La Merlin Communication International, è uno dei 20 fondatori; gli altri sono la BBC, la DW, la VoA. La rete del servizio DRM prevede lo sviluppo delle bande AM e la costruzione di un sistema di diffusione con una qualità audio simile alla FM, facilmente ricevibile e d semplice uso. La DRM permette anche la diffusione dei dati assieme al tradizionale programma audio.

In appena 4 anni il sistema DRM ha fatto registrare notevoli progressi. Nel maggio del 2002 il DRM è stato presentato all’International Electrotechnical Committee il quale ha emesso una certificazione di qualità che, assieme a quella rilasciata dalla ITU e dall’ETSI (European Telecommunication Standards Institute), rappresenta il primo passo per il lancio nel 2003. La DRM permette di assicurare un certo futuro ai grossi e costosi trasmettitori a onde corte permettendo di utilizzarli con successo assieme ad altri sistemi.

L’entrata in vigore della DRM per le trasmissioni in OC, da solo, quindi, non è sufficiente a garantire una sicura riuscita.

Per prima cosa gli ascoltatori si pongono una domanda legittima: quando  ricevitori speciali saranno disponibili e quanto costeranno?

Si prevede, in poco tempo, di arrivare alla messa in vendita di apparecchi a basso costo utilizzando un progetto che prevede particolari circuiti integrati. Il tutto supportato economicamente dal consorzio di emittenti fondatori della DRM.

Lo spostamento delle emittenti dal metodo analogico a quello digitale comporterà un ovvio periodo di transizione. Si prevede un periodo di 10 anni perché si passi completamente al nuovo sistema.

In seguito il DRM diventerà l’unico sistema ricevente mondiale assicurando qualità e facilità d’uso.

Per dimostrare i pregi del DRM si stanno effettuando delle trasmissioni test durante importanti conferenze e mostre specializzate. Dal secondo quadrimestre del 2003 si prevede l’inizio regolare della DRM.

Un prototipo portatile di ricevitore per DRM è già apparso alla fine del 2002 e rappresenta lo stimolo alla produzione in grande stile.

Per ulteriori notizie sull’argomento indirizzare a: DRM Project Office, P.O. Box. 360   CH 1218 Grand – Sacconex  Genere   Svizzera.

Liberamente tradotto da Giovanni Lorenzi – WRTH Edizione 2003

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